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Caffeina: quanta ne contengono tazze e tazzine di caffè?

01 marzo 2021

Caffeina: quanta ne contengono tazze e tazzine di caffè?

Quanta caffeina è contenuta in una tazza di caffè? In generale quanti caffè al giorno potremmo bere senza mettere a rischio la nostra salute? Quali sono gli effetti della caffeina sul corpo umano? Per rispondere a queste domande senza commettere imprecisioni sarebbe opportuno rivolgersi ad un esperto di nutrizione. Noi possiamo limitarci a raccogliere i pareri più autorevoli presi dal dibattito scientifico e concentrarci su ciò che ci viene meglio: parlare di caffè. Un esperto di questa bevanda, infatti, conosce ogni dettaglio che lo riguarda a partire dalla conformazione della pianta per finire al quantitativo ideale di caffeina che sarà contenuto in una tazzina.

La caffeina è un sistema di protezione delle piante

La caffeina è una sostanza eccitante che è stata scoperta molto più tardi rispetto all’utilizzo delle piante come rimedi curativi. Si tratta di una forma di difesa che talune piante producono per sterilizzare insetti nocivi e tenere alla larga funghi e batteri. Quindi è una sostanza del tutto naturale che, tuttavia, ha dimostrato di avere effetti eccitanti oramai noti a tutti. La prova della sua naturale funzione salvifica è data dall’utilizzo dei fondi di caffè nelle piante, soprattutto in estate. Difatti questi terranno lontani zanzare e altri insetti, dando un po’ di pace alle tue piantine. Ti avvertiamo, tuttavia, di non esagerare con le dosi perché la caffeina potrebbe sterilizzare il terriccio nel tempo e, quindi, far morire la pianta per mancanza di nutrienti.

Non bisogna mai abusarne

La pericolosità della caffeina per gli agenti aggressivi delle piante è ormai oggetto di studio in tantissimi campi scientifici, da quello medico a quello aerospaziale. Il punto è che cacao, guaranà, caffè e tante altre piante sono oggetto di analisi soprattutto perché la caffeina potrebbe diventare un diserbante o un pesticida non tossico per la salute umana. In questo momento stiamo riducendo in pochi righi tutto il sapere scientifico sull’argomento, per cui non ce ne vogliano gli esperti. Ciò che ci importa precisare ai fini di questo approfondimento è l’effetto della caffeina e le quantità che sono ritenute normali in una tazza di caffè. Per i progressi della scienza, invece, rimandiamo certamente a chi ne sa più di noi.

Gli effetti sul corpo umano

Nonostante queste premesse dobbiamo riconoscere che l’utilizzo di sostanze eccitanti per rimanere svegli o per essere più energici esiste da quando esiste il mondo. L’uomo ne fa uso praticamente da sempre in varie forme e per diversi scopi che possono spaziare dalla necessità di controllare il sonno a quella di migliorare l’umore. Ebbene la caffeina fa parte di queste sostanze dal momento che agisce direttamente sul sistema respiratorio, su quello nervoso centrale e su quello cardiocircolatorio. È ormai abbastanza assodato che la caffeina agisca anche sul dimagrimento, dal momento che stimola la lipolisi e aiuta a perdere grasso. Difatti negli ultimi anni la caffeina è diventato l’ingrediente principe di cosmetici e prodotti per la bellezza estetica, soprattutto per il contrasto dei cuscinetti di grasso o per tonificare il viso. Al tempo stesso la caffeina viene usata per migliorare le prestazioni sportive, al fianco di sostanze eccitanti simili a base proteica o molto diverse come la taurina.

Se vuoi saperne di più, puoi leggere il nostro articolo sui benefici del caffè

Come attiva il nostro sistema nervoso?

In particolare la cocaina è una sostanza chimica che appare di colore bianco e dal sapore amarognolo. È solubile e fine, come una polverina zuccherosa. Quando la assumiamo tramite il caffè questa viene assorbita dalla membrane dello stomaco e dall’intestino, fluendo velocemente nel nostro corpo attraverso il sangue. A quel punto comincia l’effetto stimolante che può durare anche molte ore. Tutto dipende dallo stile di vita e dalla condizione clinica del soggetto per cui sarebbe fuorviante dare indicazioni numeriche esatte.

Solitamente nel giro di un’ora la caffeina giunge alla fase di picco di concentrazione nel sangue, giungendo al cervello e stimolandolo. Ecco perché se prendi un caffè e vai a dormire poco dopo non farai fatica ad addormentarti. Al contrario se hai il sonno leggero il picco di caffeina nel sangue potrebbe farti svegliare e rendere difficile l’addormentamento. 

Quanta caffeina è contenuta in un espresso?

Tornando al caffè, quindi, la caffeina può certamente avere effetti sull’organismo ma questi diventano piuttosto visibili quando esageriamo con le tazze giornaliere. Questo significa che rispettando quantitativi standard e non pericolosi, possiamo dormire anche dopo aver bevuto un caffè. Tutto dipende dalla concentrazione di caffeina nella tazza, dalla qualità della bevanda e dalle quantità assunte. Non esiste un valore standard che identifichi con precisione quanta caffeina è contenuta in una tazza di caffè ma soltanto un range ipotetico piuttosto veritiero. Difatti sembrerebbe che la quantità oscilli tra i cinquanta e i quattrocento milligrammi per tazzina, un intervallo molto ampio e difficile da interpretare, non trovi?

Il punto è che per capire davvero quanta caffeina sia contenuta in una tazza di caffè occorre conoscere esattamente le seguenti informazioni:

 Quantità di polvere utilizzata per fare il caffè:

  •  Varietà di caffè;
  • Tipologia di grani;
  • Temperatura dell’acqua;
  •  Tempo di estrazione;
  •  Quantità di bevanda in tazza.

L’importante è non esagerare

Se non hai a disposizione tutte queste informazioni possiamo soltanto limitarci a ipotizzare una stima che, più o meno, mette d’accordo tutti. Quindi quando il caffè è macinato molto fine la quantità di caffeina in tazza tende ad essere maggiore. Lo stesso vale per i caffè “lunghi” ovvero versati in tazza applicando un tempo di infusione maggiore. Per un’arabica di qualità accettabile e per un espresso standard da 30 millilitri la quantità di caffeina si aggira sui 40-100 milligrammi. Questo significa che, in un giorno, puoi arrivare anche oltre i tre caffè senza troppi rischi per la salute o per il sonno. Molto spesso l’effetto energizzante del caffè è più di tipo “placebo” ovvero condizionato dalla nostra mente. Non è facile stabilire quando davvero il caffè sia eccitante e quando, invece, sia piuttosto povero di caffeina. Per quel che ci riguarda possiamo dire che il caffè deve essere un piacere e, quindi, le mezze misure sono sempre la scelta ideale.

Il caffè non è da demonizzare

Lo stesso vale per il discorso rischi/benefici della caffeina che spacca in due la comunità scientifica. Se da un lato vi è chi pone i riflettori sui benefici per la salute, soprattutto per chi ha bisogno di perdere grasso, dall’altro vi è chi allerta le persone con problemi circolatori e i fumatori. Un consumo eccessivo di caffeina, difatti, potrebbe peggiorare l’umore, la circolazione, la concentrazione e la qualità del sonno.

Considera anche che al supermercato ci sono tantissimi prodotti eccitanti per cui il caffè non è certamente il primo della lista tra gli “incriminati” Teina, metilxantina, teobromina, taurina ecc.. sono tutte sostanze simili alla caffeina per cui la lista di prodotti da consumare responsabilmente potrebbe essere molto lunga.